“Tangenziale Napoli Est” eterna incompiuta

 

Testata registrata al Tribunale di Napoli 10/02/2014

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“Tangenziale Napoli Est” eterna incompiuta

Al Municipio di Napoli, nove sindaci e anni ventisette (1986-2023) non sono bastati per completare la “Tangenziale Napoli Est”. Dopo il nono sindaco De Magistris, inerte al riguardo, come i suoi predecessori, provvederà almeno il nuovo primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi (in carica dal 18 ottobre 2021) a porre fine a tale vergognosa noncuranza amministrativa? Nella foto sopra, l’ingresso della “Tangenziale Napoli Est” (ignorato dai cittadini) privo di segnali stradali, come i successivi varchi e svincoli.

Oggi, dicembre 2023, la “Tangenziale Napoli Est”, (competenza unica del Municipio di Napoli) è ancora incompleta con aree di sosta pericolosamente sbarrate, similmente svincoli, fra cui quello di Miano, Scampia, (foto) invaso da una virulenta baraccopoli rom che ne impedisce l’apertura, mai fatta sgombrare o almeno arretrare o ricollocata altrove, neppure in forza di quell’interesse di pubblica utilità, ignorato dai precedenti nove sindaci colleghi di Manfredi.

Una Tangenziale fantasma, priva di segnaletica, sconosciuta ai napoletani se non confusa con l’asse mediamo SP500, al quale si aggancia soltanto a fine corsa. Una strada che segnaliamo al sindaco Manfredi confidando che provveda, almeno egli, con i suoi tecnici della viabilità e semmai unitamente agli ingegneri dell’impresa la Meridionale di Napoli, realizzatrice dell’opera.

Breve cronistoria. Nel lontano 1986, il funzionario delegato CIPE, assegnava all’impresa la Meridionale di Napoli, l’appalto per la realizzazione di detta arteria (competenza unica del Municipio di Napoli) tutta in sopraelevata. Strada importantissima, per snellire il traffico automobilistico, proveniente dalla zona ospedaliera, del Corso Secondigliano e aeroportuale che sorvolato Piazza di Vittorio, procede per circa dieci chilometri, incompleta con vari svincoli e aree di sosta pericolosamente chiusi, fino ad agganciarsi all’Asse Mediano e da lì verso Giugliano, Lago Patria (NATO), il casertano, il salernitano, Gaeta e Roma.

Sei luglio 2006 (dopo venti anni dall’inizio lavori, interrotti per tre lustri, a causa di un cieco progetto che aveva ignorato un edificio in (Piazza Di Vittorio) frapposto fra due tronconi della soprelevata) la sindaca Rosa Russo Iervolino, nonostante la strada fosse ancora incompleta, la inaugurava e battezzava, (tra proclami, fanfare, taglio di nastro, brindisi e tartine)Tangenziale Napoli Est”, complice una stampa disinformata o peggio connivente con l’ingannevole Iervolino.

Oggi, novembre 2023, (dopo altri diciassette anni) l’arteria è ancora pericolosamente incompleta, sempre con svincoli, aree di sosta chiuse. Strada che priva, della dovuta manutenzione e vigilanza, è disseminata di rifiuti d’ogni genere e di erbacce invasive: altro che rinascita di Napoli sbandierata dalla Iervolino e non solo. Altro che sviluppo e turismo!

Ecco ora i nove sindaci che hanno “guidato” la città dal 1986: Carlo D’Amato, Pietro Lezzi, Nello Polese, Francesco Tagliamonte, Aldo Marino, Antonio Bassolino, Riccardo Marone, Francesco Palmieri, Rosa Russo Iervolino, Luigi de Magistris. Tutti colpevoli! Non hanno alcuna giustificazione! Ultimo sindaco eletto il 18 ottobre 2021, Gaetano Manfredi: provvederà almeno lui? Vedremo.

Riguardo alla questione rom, che impedisce l’apertura dello svincolo di Scampia, va detto a chi per motivi “misteriosi”, rema contro una soluzione civile, che solidarietà, accoglienza e compassione cristiana, o sentimenti umanitari verso il popolo rom, significa non farli vivere in pestiferi baraccamenti abusivi fra ratti, escrementi, lordure e mondezzai. Solidarietà, accoglienza e compassione, significa non consentire ai Rom anarchica occupazione di strade e strutture pubbliche a danno dell’intera comunità.

Riguardo alla questione rom, che impedisce l’apertura dello svincolo di Scampia, va detto a chi per motivi “misteriosi”, rema contro una soluzione civile, che solidarietà, accoglienza e compassione cristiana, o sentimenti umanitari verso il popolo rom, significa non farli vivere in pestiferi baraccamenti abusivi fra ratti, escrementi, lordure e mondezzai. Solidarietà, accoglienza e compassione, significa non consentire ai Rom anarchica occupazione di strade e strutture pubbliche a danno dell’intera comunità.

Solidarietà, accoglienza e compassione, significa, dunque, che le genti rom, ricevuto un campo attrezzato, devono conservarlo pulito e integro, non reso fatiscente e virulento, come accade a un siffatto campo in Via Circumvallazione Esterna a Casandrino (Napoli) (poco più avanti la fabbrica Kimbo) con montagne di spazzatura e materiali di scarto d’ogni genere scaricati sulla strada. “E’ uno spettacolo incivile, vergognoso!” – esclama Francesco, imprenditore di una ditta adiacente al campo –Accolgo clienti da tutta Italia e oltre e mi vergogno quando sono costretto a passare di là con loro”.

Pertanto, qualora il sindaco Napoli (oggi Manfredi?) dovesse “regalare” anche ai Rom di Scampia, un campo attrezzato, essi avranno il sacrosantissimo dovere, di conservarlo integro a garanzia salutare di se stessi, dei loro bimbi e di ogni cittadino e dell’immagine civile di Napoli,  attraverso controlli costanti dei Vigili Urbani, e dell’Ufficio igiene come avviene in ogni città amministrata all’insegna della civiltà

Quest’articolo resterà in evidenza fin quando un sindaco civilizzerà il tutto, nella speranza, che sia Manfredi.

Salvatore Cuozzo Ciaravolo

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