CAMPANIA TEATRO FESTIVAL: DANZA INTERNAZIONALE E IL DIARIO DELLA PAGANO

Testata indipendente registrata al Tribunale di Napoli n. 14 del 10/02/2014

Una straordinaria proposta di danza internazionale e il diario ritrovato di una grande attrice. Questo propone la giornata del 4 luglio al Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. 

Angela Pagano

Alle 21.30 al Palco Grande della Villa Floridiana di Napoli va in scena in prima nazionale “Whirling Ladder / Upright”, coreografia e direzione artistica di Chun Zhang, performance di Ludovica Pinna, Francesca Pavesio, EnoraGemin, Nene Okada, Kyoko Oku, musica e suono di KaiStrathmann

Lo spettacolo, che prende spunto da un antico mito cinese, è un vero e proprio viaggio poetico del corpo, che cresce dalla terra e danza con la forza primordiale. Nell’antico mito cinese, colei che crea gli esseri umani dalla terra è una dea della creazione: Nüwa. Mentre camminava lungo il Fiume Giallo, improvvisamente scoprì il suo riflesso nell’acqua. Decise di usare il fango del letto del fiume per scolpire figure simili alla sua. Nüwa soffiò sulle figure e fu così che la vita fu infusa in esse. I personaggi divennero piccoli, intelligenti e abili, esseri viventi in grado di camminare e parlare. Nüwa li chiamò “Ren”, che significa “umani”. 

La postura eretta fa parte dello sviluppo umano. “Whirling Ladder / Upright” osserva da vicino questo processo unico di erezione della colonna vertebrale e la sua bellezza a volte divina, a volte animale, consentendo al pubblico di sperimentare il processo di formazione e incarnazione. Perché, come nota Chun Zhang, l’osservazione del movimento cambia la vita. Una signora della scena come Angela Pagano, diretta da Antonio Marfella, condividerà invece con il pubblico del teatro Mercadante alle 21 in prima assoluta “Il diario ritrovato”, uno spettacolo a cura di Francesco Scotto. “Se ci ripenso, il mio vero debutto avviene a 16 anni in un negozio di guanti di piazza dei Martiri”. Questo l’incipit che Angela Pagano ci consegna per raccontare di una straordinaria drammaturgia di artista e di donna. In realtà, quello è solo il primo

luogo di rivelazione di un’attitudine. Il luogo, cioè, in cui la fibrillazione creativa, l’istinto improvvisativo, la determinazione caratteriale cominciano a far le prove col mondo dirimpetto, con tutto il pubblico possibile. L’andamento del racconto è rapsodico, duro, melodico, secco, pungente, si fa storia minuta e profonda, diventa storia comune e condivisa. Diventa la vita. Fin qui il romanzo, la letteratura, il diario, appunto, ma poi sarà parola ricordata, letta, detta, agita, ritrovata. Sarà, in un’unica parola, il Teatro! Alle ore 22.30, infine, nel Prato di Villa Floridiana ultimo appuntamento con la rassegna “Il cinema giovane” a cura di Roberto d’Avascio per Arcimovie. Sarà proiettato “SweetSixteen” (2022) di Ken Loach. 

Sul sito campaniateatrofestival.it sono consultabili le promozioni ed è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli. Il Campania Teatro Festival, parte rilevante della rete Italia Festival e dell’EFA (European Festival Association), è finanziato dalla Regione Campania e si avvale anche di un contributo annuo del Ministero della Cultura per il suo schema multidisciplinare.    

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