Napoli. Sedile di Porto. Successo per “Caravaggio.. l’ultima notte a Napoli”

IMG_4672“Caravaggio.. l’ultima notte a Napoli”. Rievocazione vita e morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio gran genio dell’arte. Interessante lavoro realizzato da Maurizio Merolla

L’ennesima rappresentazione di Ilio Stellato e Maurizio Merolla, del loro spettacolo della rievocazione storica con “Caravaggio.. l’ultima notte a Napoli”, è stata per il regista-attore protagonista Merolla un ulteriore successo di questo spettacolo che da novembre scorso riscuote applausi di consenso nelle varie serate che ne hanno visto l’esibizione, a Napoli ed in altre località della Campania, d’una affiatata compagnia di attori protagonisti di una acclamazione che mira ora a ulteriori conquiste in altre località d’Italia.

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Tutto il cast ha dimostrato in una serata dal caldo torrido, di essere veramente eccezionali. Caldo ed afa, che ne aumentava la temperatura percepita in Kelvin, non hanno spaventato gli attori protagonisti, con i loro abiti da scena veramente pesanti per necessità del costume da indossare al fine di rendere il tutto vivo e riconducibile all’epoca. Questi protagonisti di una serata che va molto oltre gli apprezzamenti per il grande spettacolo per la proposizione in diverse location, raggiungendo con questa il massimo, sono stati notati anche perchè visti sudare in modo esagerato, ma con lo spirito artistico che è insito in ognuno di loro, che concentratisi in pieno nei loro ruoli, li hanno svolti con una perfetta incisività, veridicità, passione, arte e successo che il pubblico ha loro decretato con scroscianti applausi.

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Il tutto è stato sopportato dalla compagnia teatrale creata da Maurizio Merolla, che in primis ha sofferto questo caldo, mettendosi a dura prova come attore protagonista oltre che regista del suo capolavoro “Caravaggio.. l’ultima notte a Napoli”, compreso il luogo dove è avvenuta la rappresentazione.
Pensare che per lo stesso motivo di gran calore, nella stessa giornata, la giornalista Silvana Versa è svenuta durante la diretta per Skytg24 mentre provava a illustrare la cronaca della giornata per raccontare gli scontri a San Nicola tra forze dell’ordine e manifestanti di Casapound, contrari all’arrivo di 21 migranti, ed ad un certo punto terminata con l’annuncio: “Scusate ma io non sto bene, sto per svenire” e in diretta lo svenimento reale.

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Per dare massima realtà allo spettacolo, mettendo in scena il genio ricercato, la dolcezza e la personalità tormentata di Michelangelo Merisi da Caravaggio, attraverso le evocazioni dei sentimenti e delle emozioni che scaturiscono dai suoi capolavori, è stato scelto, questa volta, proprio il luogo dove è avvenuta la vicenda del Caravaggio, dove fu assalito e poi sfigurato in una rissa tenutasi nella locanda, riproponendone la rievocazione della notte del 15 luglio 1610, in via Cerriglio, l’antico vicolo adiacente piazzetta Sedile di Porto a Napoli.

All’epoca Caravaggio era in città in fuga da Malta e da Roma, dove aveva ucciso tre anni prima un uomo e non si sa se fu sfregiato al viso per vendetta o in una rissa tra ubriachi. Ma il Caravaggio si riprese e continuò a lavorare intensamente, completando diversi capolavori tra i quali “David con la testa di Golia” (1609-10), il “San Giovanni Battista” (1610) e l’ultimo capolavoro dipinto a Napoli e nella sua vita, nella primavera del 1610 che oggi si può vedere nello: “splendido Palazzo Zevallos Stigliano”.

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All’attrice protagonista, Susanna Mendoza, scelta proprio per l’originalità dell’inserimento di un personaggio romanesco, lei infatti è napoletana e con una famiglia di noti apprezzamenti nel mondo dello spettacolo, ma ha vissuto a Roma e continua a fare spola tra la Napoli e la capitale, resasi in questa come nelle altre serate di questo spettacolo personaggio di grande importanza per il suo modo di recitare e quindi insostituibile, a termine abbiamo voluto chiedere una intervista nonostante provata dal suo impegno. Con la grande cortesia che la distingue la Mendoza rispondendo alle domande postegli ha detto: ”abbiamo ottenuto successo in tutte le rappresentazioni campane del nostro spettacolo, ora in estate e dopo gireremo un po’ tutta l’Italia, facendoci conoscere e portando questa storia così affascinante un pò in tutti i luoghi. Ho vissuto questa esperienza presentata per la prima volta in un particolare luogo storico che è l’ex Ospedale della Pace ai Tribunali, fino a giungere in questo luogo dove realmente è avvenuto il fatto. In realtà si dice che Caravaggio sia stato ucciso proprio qui, in questo luogo, in questa data il 15 luglio di tantissimi anni fa e abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza per farla ricordare ancora di più e tenerla più viva nella mente delle persone, speriamo di esserci riusciti. Dalla prima serata, di presentazione di questo spettacolo, posso dire che ogni volta suscita in me una emozione diversa e dipende anche molto dalle persone che ci circondano e devo dire che questa emozione cresce sempre più ed è sempre diversa, questa mia emozione penso e spero di riuscire a trasmetterla anche ad altri. Questa sera ritengo che sia stata per me l’apice delle emozioni sapendo che Caravaggio è stato proprio in questo luogo ed 1l 15 luglio è avvenuta proprio qui la sua morte, è stata una remozione molto forte e sono riuscita a provare quasi quel dolore, quell’emozione di quel momento. Sono molto contenta della mia presenza in questa compagnia perchè è un gruppo fantastico, abbiamo una grandissima complicità, siamo molto uniti, e questo è importantissimo e rende sempre estremamente piacevole ogni volta che ci rivediamo per lavorare insieme e cerchiamo di aiutarci, mai calpestarci, perchè l’attore vero si comporta così. Questa sera, ad esempio, per il gran caldo avevamo l’acqua che ci scendeva addosso, ma con tutte le nostre forze siamo riusciti a compenetrarci, con tutta l’energia d’ogni singolo, nel personaggio che rappresentavamo e dare al pubblico quelle emozioni che ha seguito attentamente per poi dimostrarne l’apprezzamento con grandi applausi ed echi di “Bravi! Bravi veramente bravi… siete eccezionali….”.

IMG_4611La serata si è conclusa con la consegna dei premi “Cerriglio in mostra” manifestazione nata all’interno del calendario di eventi “Estate a Napoli 2015” previsti dal Comune di Napoli. A consegnare i premi che la Commissione artistica dell’Associazione culturale Eventi 2000 ha deciso di assegnare per questa prima edizione, sono intervenuti il Comandante della Polizia Municipale Ciro Esposito ed il Presidente della II Municipalità Franceco Chirico, in rappresentanza dell’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, colpito dai noti avvenimenti della giornata con il conseguente lutto per la morte della sorella.

Sono stati premiati con la consegna di sculture realizzate dall’artista Maria Rosaria Petrungaro: il regista Matteo Garrone, che impegnato a Ischia per l’Ischia Global Fest non è potuto essere presente a ritirare il trofeo assegnatogli, il fumettista Milo Manara, il curatore d’Arte Renato Parascandalo, il Maestro Pasticcere Raffaele Capparelli, Maurizio Merolla e il Teatro degli Eventi ed Angela e Peppe Follari titolari della “Locanda del Cerriglio”.

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L’avvocato Flavia Chiarolanza, che si è occupata dell’aspetto organizzativo e dell’informazione della prima edizione del premio “Cerriglio in mostra”, abbiamo chiesto le motivazioni dell’istituzione di questo riconoscimento. Chiarolanza ha affermato: “l’iniziativa del premio è nata dall’idea di Maurizio Merolla che intende omaggiare la città di Napoli e coloro che diffondo le immagini di questa metropoli come appunto Matteo Garrone attraverso “Il racconto dei racconti”, o lo stesso Parascandalo attraverso le emozioni possibili con “le mostre impossibili”, ma anche per dare visibilità alla Locanda del Cerriglio che ha riaperto dopo quasi due secoli tornando a vivere tra le mura della città come istituzione storica, un luogo tra le cui mura Caravaggio, Basile e Di Giacomo trascorrevano le loro ore di svago”.
A termine serata i titolari della “Locanda del Cerriglio”, l’antica taverna che fece da scenario ad un agguato teso contro il famoso artista, riaperta solo da qualche mese dopo gli avvenimenti del XVII secolo raccontati da Merolla, ha voluto accogliere nella sua ormai elegante e confortevole struttura, anche se conservante i tanti ricordi dell’epoca storica, attori e giornalisti presenti alla serata, offrendo loro alcune specialità della loro veramente ottima cucina, che a prezzi contenuti, riesce a riproporre pietanze proprio come quelle di una volta con la formula de “La cucina della nonna” , dando, così anche, la possibilità a Merolla di salutare i suoi complici del successo.

di Giuseppe De Girolamo

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