Ecco perché la fascista Meloni al Governo

Testata indipendente registrata al Tribunale di Napoli n.14 del 10/02/2014

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Ecco perché la fascista Meloni al Governo

Perché oggi la fascista Meloni è al Governo? E’ la disgraziata conseguenza del trionfale risultato del 32,7% ottenuto dal M5S alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 contro il misero 17% della Lega di Salvini. Il sogno di onestà politica mai visto nella politica italiana, sembrava fatto.

Bastava tornare alle urne con un ballottaggio Di Maio Salvini, che il fantastico Movimento5Stelle sulle ali dell’entusiasmo generale, avrebbe certamente stravinto, consentendogli di governare in maggioranza. Sarebbe stata la disfatta della vecchia politica affarista. Macché! Ballottaggio negato dal presidente Mattarella dietro pressione dell’intera vecchia politica affarista terrorizzata dalla straordinaria ascesa degli onesti penta stellati.

Salvatore Cuozzo ex guerriero del favoloso primo M5S

Il buon Di Maio (compreso la trappola) al cospetto del negato ballottaggio di Mattarella, annunciò l’intenzione di ricorrere allo impeachment (messa in stato di accusa del presidente Mattarella) come da Costituzione.

A questo punto Grillo, invece di esultare per la vittoria e dare man forte a Di Maio per procedere con lo impeachment, mostrandosi in un grande video con il volto mostruosamente impastocchiato, come impazzito, disse: “Io sono il caos”. “State ancora gridando onestà?”. “Questa è occasione unica per andare al Governo”. Fu il triste preannuncio della fine del favoloso MoVimento5Stelle nel cuore degli italiani onesti e perbene.

Risultato? Tre successivi governi (trappola) assolutamente innaturali, con Lega, PD e Draghi, inconcepibili per un Movimento nato per stare all’opposizione o governare da solo in maggioranza, poi la comparsa di Giuseppe Conte, mai stato guerriero penta stellato, oggi padre padrone dell’attuale movimento, divenuto “M5S 2050”, orfano dei Casaleggio e dell’imprescindibile piattaforma Rousseau a garanzia di rivoluzionaria coerenza e onestà cancellata strumentalmente dallo stesso Conte. Tutto finito. Trutto svanito.

Oggi il cosiddetto “M5S 2050” è la controfigura del primo Movimento omologatosi alla stregua di partiti personali con la delusione di trentadue milioni di elettori e di attivisti che si erano dedicati anima e cuore a quel favoloso sogno di onestà politica. Sogno infranto miseramente! Gran peccato mortale! Risultato? La fascista Meloni al governo.

Oggi il “M5S 2050” è, dunque, partito sostanzialmente omologato a quelli dell’odiata vecchia politica affarista, opportunista, con la quale non si voleva spartire nulla. Ripudiata la parola d’ordine onestà. Non si esclama più! Ha chiesto e ottenuto, alla stregua degli altri partiti, finanche il finanziamento di soldi pubblici. Nonostante ciò, continua a chiedere donazioni agli iscritti, non contento dei ricchi stipendi percepiti e gli annessi privilegi di casta.

Scomparso il meglio, l’imprescindibile! Scomparsa la democrazia diretta, il blog di Grillo, la piattaforma Rousseau del rimpianto Gianroberto Casaleggio e il figlio Davide, anch’egli deluso e defilatosi, che garantiva e regolava i valori della legalità. Tutto questo pietosamente sparito, compreso i meetup, i guerrieri che volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, fra cui Paola Taverna. Oggi comanda appunto il padrone Conte con ruota di scorta Fico. Ricominciare da Conte? Cosa? Mai magnificare un uomo al comando. Mai sostenere partiti personali. E’ ridicolo. E’ gregarismo stucchevole, pericoloso. Evoca le peggiori sciagure autoritarie. Bisogna essere leader di se stessi.

Oggi qualsiasi individuo (in sorta di voto di scambio) estraneo al Movimento, privo d’ideali penta stellati, in cerca di furbesca sistemazione economica, può farsi raccomandare e candidare e accedere direttamente in Parlamento senza mai essere stato attivista, com’era prima obbligatorio e addirittura senza superare esami giuridici attraverso la seria piattaforma Rousseau eliminata presto sempre dal Conte padrone. Il tutto a dispetto di trentadue milioni di elettori italiani che avevano creduto sia a Casaleggio, sia a Beppe Grillo scioltosi, quest’ultimo, come neve al sole.

Sono scomparsi tutti i migliori guerrieri, compreso il gran cuore di Virginia Raggi, cui Conte, ormai padre padrone del cosiddetto Movimento 2050, ha impedito di candidarsi alle ultime politiche nel timore che Virginia, amata dai più, avrebbe sicuramente sfondato a suo danno: vergogna Conte.

In compendio, oggi il “M5S 2050” beneficia (senza meriti) della rendita di ottimi risultati ottenuti dal primo movimento, ma bisogna onestamente aggiungere, che a oggi, nessun membro dell’attuale movimento, è stato ancora inquisito o condannato. Questa non è cosa da poco. Può essere l’unico motivo che giustifichi di continuare a seguire e semmai votare l’odierno M5S 2050 ma per verificarlo occorrerà vederli governare… intanto conviene ancora votarli? Astenersi? Fate voi.

Per quanto mi riguarda, essendo stato entusiasta, sudato guerriero “Cinque Stelle”, da sempre e per sempre nel cuore e nell’animo, assistere alla morte del primo, favoloso M5S è stato un dispiacere e una delusione immensa, troppo profonda. Pertanto continuerò a sognare che nasca e si realizzi un’altra simile, onesta rivoluzione giacobina gentile, senza armi e violenze, intanto continuerò a riservare sempre più profondo disprezzo, per ogni politica e politico incapace di essere servo onesto del Popolo Sovrano, di osservare e applicare compiutamente la Costituzione Italiana, fino alla scomparsa dell’ultimo, povero derelitto sociale, umanamente e cristianamente.

Salvatore Cuozzo Ciaravolo

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