Brindisi natalizio del nuovo “Movimento 5 Stelle 2050” in campania

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Brindisi natalizio del nuovo “Movimento 5 Stelle 2050” in Campania

L’annunciato brindisi di buone feste natalizie del nuovo “Movimento 5 Stelle 2050” in Campania, si è tenuto in un Teatro Troisi di Napoli, straripante di attivisti, portavoce, parlamentari, rappresentanti dei gruppi territoriali, consiglieri comunali e regionali. Cliccare sulle foto per ingranire.

L’incontro, con brindisi finale di buone feste e scambio di auguri pentastellati, è stato, anche l’occasione per ritrovarsi assieme ai portavoce, attivisti e a tutti i nascenti gruppi territoriali della Campania per esporre l’attività politica svolta del 2023 dal Movimento 5 Stelle 2050 in Campania e condividere, prospettare e perseguire tutti insieme, con entusiasmo e determinazione, i traguardi da raggiungere, con obiettivo finale,  un Governo a 5 Stelle

Obiettivo più che possibile, alla luce di un governo Meloni bugiardo, che nulla ha fatto, tranne che non realizzare alcuna promessa elettorale e disfatto tutto il meglio realizzato dal Movimento 5 Stelle targato Casaleggio, Grillo, condiviso, poi, dall’ottimo Conte. Pessimo scenario, che lascia prevedere, per il bene degli italiani, una più che probabile, quanto auspicabile morte politica del cosiddetto Governo Meloni e il ritorno dei 5 stelle alla guida del Paese.

Vediamo, in sintesi, quanto è emerso nell’intervento dei singoli relatori, su cose fatte nel 2023 e da fare nel nuovo anno 2024 proiettate alla prossima legislatura. Riguardo alla questione su un Movimento 5 Stelle con o senza i Casaleggio, la piattaforma Rousseau, e il Blog Beppe Grillo, abbiamo nuovamente ascoltato voci nostalgiche e deluse che lo ritengono, un cambiamento radicale che non andava fatto, una rivoluzione gentile e di onestà intransigente, necessaria al Paese.

Di contro, c’è chi ritiene l’attuale movimento non un cambiamento, ma una semplice evoluzione. C’è poi chi va oltre (come Roberto Fico) dicendo di riconoscersi, più nell’attuale che nel precedente movimento. Opinioni, e nostalgie emerse, se pur accennate timidamente, anche in un qualche intervento. Interventi che sono stati all’insegna di un governo Meloni che ha mostrato, a chiare lettere, di essere contro le classi meno abbienti, tagliando le pensioni del ceto medio, il reddito di cittadinanza lasciando, migliaia di famiglie, senza sostegno economico: un minimo per sopravvivere in una Italia con 5milioni di poveri che non possono mettere un piatto a tavola.

L’evento è iniziato all’insegna di un confronto aperto e di un forte “Viva Napoli antifascista!” Assente Gilda Sportiello per indisponibilità, alla quale è stato augurata una pronta guarigione e inviato poi un affettuoso saluto e ringraziamenti al presidente Giuseppe Conte e a Roberto Fico che ha voluto fortemente l’evento e a tutti i portavoce, attivisti e parlamentari presenti, compreso i ragazzi del Nest.

Gli oratori saliti sul palco per parlare, hanno posto l’accento sul piacere di essere sempre vivi nel portare avanti le istanze dei cittadini, a difendere i valori del movimento e a contrastare un governo Meloni, che non ha fatto nulla, tranne mentire, quando in campagna elettorale diceva, mentendo spudoratamente, che non avrebbe abolito il reddito di cittadinanza e il superbonus, facendo persino emendamenti per prorogarlo fino al 2025 per poi eliminare entrambi per mancanza di soldi.

Si è poi parlato della legge di Bilancio approdata al Senato, con mille emendamenti del M5S ai quali il Governo risponde negativo senza giustificazione, nonostante sia accanimento sugli ultimi, con taglio di pensioni a 700mila dipendenti pubblici fra cui medici e infermieri e senza alcun investimento, per cui la Banca d’Italia, ha parlato di orlo recessione.

Un Governo che sembra di un altro pianeta, che non bada cosa serve alle persone. Un Governo che non pensa a come far ripartire l’economia del Paese, che nulla fa per il lavoro, la sanità, la povertà. Anche qui, non sono valse le proposte depositate in Senato dal M5S iscritte insieme alla Camera. È espressivo che molte proposte vengono dai territori, per cui il confronto con chi è fuori dai Palazzi deve essere sempre più tramite con la vita reale e la gente, anche per combattere il disinteresse per la politica e l’astensionismo elettorale. 

Insomma, un Governo bugiardo, ma noi, confidiamo nel fatto che Conte, attraverso i parlamentari pentastellati, non abbandoneranno mai la lotta, fino a quando, chi ha veramente a cuore il bene del Paese, come i M5S, governerà all’insegna dell’onestà e soprattutto dalla parte degli ultimi umanamente, misericordiosamente, cristianamente. Altro che la menzogna massima della Meloni, quando dice: “Io sono una mamma, io sono cris..” frase che non completiamo per non avallare un satanico sacrilegio.                            Salvatore Cuozzo Ciaravolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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