Emergenze Vomero: parla Joselito Orlando nuovo dirigente della Polizia Municipale

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Intervista al nuovo dirigente dell’Unità Operativa Vomero-Arenella della Polizia Municipale, colonnello Joselito Orlando su emergenze traffico automobilistico e ripristino della linea V1.

Colonnello Joselito Orlando

Vomero, l’ex quartiere dei broccoli, da decenni diventato, secondo stime attendibili, l’area metropolitana più congestionata dal traffico in Europa dal mese di febbraio ha un nuovo dirigente dell’Unità Operativa Vomero-Arenella di Polizia Municipale, il colonnello Joselito Orlando: cinquantadue anni, romano di nascita ma con radici partenopee, proviene da Città di Castello.

D. Benvenuto, quali sono stati i suoi precedenti incarichi?

R. “La mia carriera inizia nel 1999 a Roma, precisa Orlando, dove ho prestato servizio per dieci anni poi sono divenuto ufficiale in provincia di Milano e dopo un rientro nel Lazio ho ricoperto le funzioni di comandante prima in provincia di Novara a Càmeri poi a Casale Monferrato ed infine dirigente della polizia locale a Città di Castello (PG)”.

D. Un bel salto dalla piccola realtà alla grande città e quindi al Vomero, quartiere dalle mille criticità per quanto attiene soprattutto alla mobilità, c’è l’ intenzione di presentare un piano antitraffico per alleviare almeno il problema?

R. “La competenza in materia spetta da regolamento all’ufficio tecnico, col quale ci siamo confrontati esponendo il nostro parere in base alle esperienze pregresse”

D. Che idea si è fatta sul tema in questi primi due mesi ?

R. “A parte la constatazione della strettezza delle strade e dalla viabilità fortemente congestionata dalla vicinanza della tangenziale, certamente qualcosa si potrebbe fare modificando alcuni sensi di marcia per rendere più fluida la circolazione, come segnalato ai tecnici della sezione”.

D. Quali sono le vostre forze in campo sul territorio?

R. “Al mio arrivo la pianta era composta da 72 unità ma al momento a causa di pensionamenti ed altro l’organico è diminuito, attualmente disponiamo di 20 operatori in ufficio e 5 pattuglie a turno tra mattino, pomeriggio e servizio serale – notturno. Con l’espletamento del prossimo concorso per 200 vigili urbani e 50 ufficiali, ripartiti sull’intero territorio comunale, ci dovrebbero essere assegnate altre 10 unità in servizio al Vomero.”

D. Nel periodo della pandemia c’è stato un proliferare di dehors e tavolini, come intendete operare per salvaguardare i diritti dei pedoni e tutelare i commercianti che hanno subito la crisi derivante dall’effetto-covid?

R. “Come ho rappresentato al consiglio della Quinta Municipalità, si deve superare l’emergenza regolata dal Decreto Rilancio per i pubblici esercizi. Le proroghe concesse a livello nazionale e recepite a livello comunale prevedono una disciplina che attualmente va registrata. Infatti al momento sia per le proroghe che per le variazioni di occupazione suolo basta una autocertificazione e una S.C.I.A senza il parere della polizia municipale. Questo a discapito di un più ordinato sviluppo delle attività commerciali e della circolazione pedonale nelle aree a traffico limitato.”

D. Cos’è la S.C.I.A.?

R. “E’ la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, che sostituisce la classica autorizzazione e non necessità appunto del parere della polizia locale essendo una autocertificazione”

D. Parliamo ora della particolare conformazione e crescita del Vomero che, come sostenuto da noti urbanisti, è unica nel suo sviluppo nel dopoguerra conseguente all’assoluta inconformità ai criteri del vecchio Piano Regolatore del 1929, ha determinato la situazione attuale. Per quanto attiene la mobilità ritiene una giusta soluzione le aree pedonali e i parcheggi di interscambio?

R. “Sono sicuramente strumenti utili per una maggiore fluidità della circolazione e per la vivibilità complessiva, a patto che sia consentita una maggiore fruizione dei mezzi pubblici, in particolare metropolitane e funicolari”.

D. Le linee su ferro potrebbero prolungare gli orari di esercizio, mentre molti cittadini chiedono il ripristino della linea V1, unica navetta del quartiere che consentiva a residenti e turisti di raggiungere Largo S.Martino e quindi la Certosa, l’omonimo Museo e Castel S.Elmo. Cosa pensa di fare al riguardo?

R. “Di recente ho incontrato l’assessore alla Mobilità Cosenza che mi è parso molto sensibile a queste tematiche e credo quindi che tali soluzioni rientrino negli obiettivi dell’amministrazione comunale.”

di Francesco Grumetto

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