25 aprile, festa di liberazione dal criminale Nazi-Fascismo

Il 25 aprile del 1945 l’Italia si liberava dal criminale Nazi-Fascismo. Bisogna Commemorare sempre per non dimenticare mai gli orrendi crimini Nazi-Fascisti della Seconda Guerra Mondiale: mai più un uomo solo al comando di una nazione. Mai più! Anche se fosse il migliore degli individui! Papa Francesco: “Mai più guerre!” Indirizzato a piccoli uomini e donne che vivono nell’oblio, o nell’ignoranza, che ancora oggi danno credito a quanti, in politica, sono manifestamente o velatamente nazi- fascisti.

1922/1945: gli anni di Satana sull’Italia, l’Europa e il Mondo.

Bisogna commemorare in eterno gli orrendi crimini Nazi-Fascisti della Seconda Guerra Mondiale con circa settanta milioni di morti innocenti militari e civili, fra cui donne, uomini, bambini e anziani morti anche di fame nera e stenti. Tutto questo per il “capriccio” di due assassini come Hitler e Mussolini (similmente Stalin) asserviti ai grandi interessi, spregevoli traditori del “Popolo Sovrano”: unico padrone cui un politico ha il sacrosanto dovere di servire con assoluta fedeltà, onestà e decoro.

 Italia (Fascismo: 1922-1943). Germania (Nazismo: 1934-1945).

In quegli anni Satana prorompe dagli inferi, s’impossessa degli encefali di due insignificanti individui. Il primo encefalo è di un imbelle. Un visionario. Un assassino di nome Benito Mussolini. Il secondo è l’encefalo di un folle, spietato, criminale di nome Adolf Hitler: due sanguinari della peggiore specie indegni di appartenere al genere umano. Due “Anti Cristo”. Due autori della Seconda Guerra Mondiale con oltre settanta milioni di morti innocenti sulla coscienza che non avevano.

La Seconda Guerra Mondiale è stata la più spaventosa di tutti i tempi generata da due psicopatici chiamati Fuhrer e Duce ideatori del Nazismo e del Fascismo, nuove ideologie di Destra dall’imprescindibile dna razzista, xenofobo, guerrafondaio, antisemita. Due lingue biforcute asservite ai grandi interessi. A scapito della libertà: diritto inviolabile degli esseri umani. Due invasati emissari di Satana. Andavano fermati sul nascere, alle prime avvisaglie di follia rinchiusi di forza in galere o in manicomi criminali e scomunicati dalla Chiesa all’istante, senza indugio!

Domanda. Come mai due mentecatti come Hitler e Mussolini sono riusciti a irretire masse di popolo, farsi acclamare, seguire ciecamente e trascinare negli inferi per la gioia di Satana? Risposta. Il popolo minuto è composto di piccoli uomini e donne incapaci d’essere leader di se stessi, bisognosi di simulacri in cui identificarsi e genuflettersi per sentirsi meno nullità. Piccoli uomini e donne incapaci di spernacchiare sul nascere il primo demente o folle che si erga a loro leader, autore d’inferni terrestri e addirittura in nome di DIO, Gesù e Maria.

Il fascista Salvini

Nonostante quell’immane tragedia, ancora oggi, incombono sull’umanità i virus malefici di quegli orrori, grazie a “masse di pecore belanti a bocca aperta” che ieri acclamavano quei due squilibrati dittatori e oggi sbavano per il primo piccolo uomo o donna che si erga a loro leader chiedendo pieni poteri.

Il fascista Berlusconi

Allora mai dimenticare la Seconda Guerra Mondiale. Mai più consentire che impostori come Hitler e Mussolini irretiscano masse di popolo credulone abbaiando mistificazioni di verità politiche, economiche, cristiane e filantropiche fino a coinvolgere l’intero mondo in guerre apocalittiche con milioni di morti.

Allora mai più dittatori. Di ogni colore politico.
Mai più guerre anti Cristo. Mai più eccidi d’anime innocenti. Mai più persecuzioni antisemite. Mai più campi di sterminio.

il fascista La Russa

la fascista Meloni

Non si consenta mai più a un singolo encefalo di guidare una nazione. Mai più! Mai più, anche se fosse il migliore degli esseri umani.

Pertanto mai farsi gregari. Mai più gregarismo preludio di ogni dittatura. “Ognuno impari a essere leader di se stesso e il mondo assumerà il volto della saggezza”.

Morti accertati nella guerra Nazi-Fascista: milioni 69.677,059

Salvatore Cuozzo Ciaravolo

 

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