SSC Napoli 3, Leicester City 2: azzurri ai play-off

La vittoria del cuore…e la SSC Napoli va ai play-off. Gli azzurri affondano il Leicester City sotto il diluvio e accedono ai play-off di febbraio dove sfideranno una squadra retrocessa dalla Champions, chissà potrebbe capitare il Barcellona di Xavi oppure la cenerentola Sheriff? Vedremo. Il sorteggio è in  programma a Nyon (Svizzera)  lunedì 13 dicembre alle 12.

”Sarò con te, ma tu non devi mollare”… è il grido all’86’ dei dodicimila temerari che hanno affrontato il diluvio abbattutosi sul capoluogo campano per essere il dodicesimo uomo in campo al “Maradona” contro la Leicester e la sfortuna.

L’epilogo del girone C di Europa League 2021/22 si è consumato al termine di una partita in cui gli azzurri, fortemente rimaneggiati (ben sette i titolari infortunati), hanno dimostrato coraggio e determinazione gettando cuore e garretti oltre l’ostacolo.

Il via è di marca inglese la prima azione pericolosa dopo appena due minuti: Barnes tacco sulla corsia di sinistra per DewsburyHall, cross per Castagne e salvataggio di Mario Rui appostato sul palo che anticipa anche Meret.

Ma la reazione degli azzurri non si fa attendere, al 4’palla rubata sulla trequarti da capitan Zielinski e tocco per Petagna che lancia Ounas: diagonale imparabile e Schmeichel deve chinarsi a raccogliere il pallone del vantaggio dei padroni di casa.

Il pubblico spinge, di impeto e assalto, la squadra di Spalletti risponde con un ispirato Zielinski signore del centrocampo che al 25’ con una serie di finte in corsa lascia sul posto Bertrand e apre su Petagna, assist per Elmas e raddoppio azzurro.

Gli uomini di Rodgers alzano il baricentro, lo schema è un 4-1-4-1 molto ordinato con vertici Ndidi davanti alla difesa e l’inossidabile Vardy di punta, riescono in cinque minuti a compiere la rimonta sfuttando gli sviluppi di  due palle inattive, prima con Evans (28’) e poi DewsburyHall (33’).

Freddo e pioggia si accaniscono sui giocatori e rendono le cose più difficili ai partenopei che regalano centimetri e kili agli avversari più strutturati fisicamente e più abituati a un clima da tregenda e campi pesanti.

Ne fa le spese Lozano che in uno scontro fortuito con Ndidi al 41’ si procura un dente rotto e trauma cranico ed esce in autolettiga.

Il secondo tempo inizia con una schiarita, ahinoi momentanea, e l’entrata di Malcuit che ha sostituito il messicano del Napoli, mossa obbligata data l’indisposizione di Politano colto da improvviso malore.

Gli azzurri si battono da leoni su tutti Zielinski, Petagna ed Elmas che all’8’ realizza la rete della vittoria: Malcuit serve Di Lorenzo sull’out destro, cross del “cyborg” azzurro (sempre presente dall’inizio della stagione) e conclusione di sinistro del macedone.

L’azione più pericolosa della Leicester City dopo un minuto: palla persa incautamente da Di Lorenzo, ne approfitta Maddison che spedisce sul palo. Incomincia a levarsi dagli spalti il coro “Ciro-Ciro” per sollecitare l’ingresso di Mertens che entra al 18’ per sostituire Ounas.

Il pressing degli inglesi s’intensifica e il tecnico azzurro al 34’ sostituisce Demme con il recuperato Manolas: il 4-2-3-1- diventa un più accorto 3-5-2 e gli effetti si vedono presto.

La squadra difende molto meglio fallisce con Malcuit il 4 a 2 e chiude i varchi agli avversari, fiaccati a dire il vero anche dai sintomi della stanchezza per il forcing profuso.

La SSC Napoli porta a casa il risultato così aspramente e ma meritatamente ottenuto ripagando il pubblico che ha sfidato le leggi della natura, tra vento, pioggia e gelo, mentre da Varsavia giunge la notizia della sconfitta casalinga del Legia, superato di misura dallo Spartak Mosca nonostante un rigore a favore al 98’ ma calciato malamente da Pekhart.

Gli azzurri si classificano al secondo posto alle spalle dei russi, a pari punti ma in svantaggio per gli scontri diretti, e volano ai play-off di febbraio dove sfideranno una squadra retrocessa dalla Champions, chissà potrebbe capitare il Barcellona di Xavi oppure la cenerentola Sheriff? Staremo a vedere, il sorteggio è in  programma a Nyon lunedì 13 dicembre alle 12.

di Francesco Grumetto

 

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