Inaugurata la mostra Estate a Napoli 1979/2019 dedicata a Valenzi

Inaugurata a Castelnuovo la mostra “Estate a Napoli 1979/2019. La politica dello spettacolo ai tempi di Maurizio Valenzi” promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, curata da Maria Savarese con la collaborazione di Gianni Pinto, organizzazione Editori Paparo. Patrocinio morale della Fondazione Valenzi onlus. Presenti il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 settembre. (Foto de l’Imparziale)

NAPOLI. Ha registrato ampia partecipazione di pubblico l’inaugurazione della mostra per i quarant’anni di “Estate a Napoli 1979/2019 dedicata all’ex sindaco di Napoli Maurizio Valenzi” (scomparso nel 2009): un viaggio nella memoria della cultura partenopea tenutosi nelle Sale dell’Armeria e Vesevi di Castelnuovo.

Il sindaco De Magistris e Maria Savarese curatrice della mostra

L’anno 1979 è stato un punto di partenza per la politica culturale in città e nella regione. L’esperienza della politica dello spettacolo realizzata dal sindaco Valenzi rappresenta un momento di cui si è sempre tenuto conto. E’ una pietra di paragone che ha costruito un senso di comunità e abolito le vecchie gerarchie sociali e territoriali. In quegli anni si contrapponevano ancora i vecchi concetti di cultura alta e bassa, lì dove si riteneva che tutto ciò fosse effimero rappresentasse una parte lontana dai bisogni strutturali di ciò, si pensava la cultura avesse bisogno.

A destra l’assessore Nino Daniele

Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli: “Quarant’anni dopo “Estate a Napoli” è ancora viva”. “Quelle modalità di promozione della cultura, di svolgimento della festa, di valorizzazine degli spazi storici e monumentali, delinearono una visione progressiva della identità e del cum-vivere delle città dalle quali non si è più potuto tornare indietro, e ogni volta che si è provato a farlo si è avvertito un vuoto di senso e un impoverimento”

L’esposizione curata da Maria Savarese, racconta la storia di quegli anni attraverso documenti e foto inedite tratte dagli archivi dei fotografi coinvolti durante gli eventi. A selezionarli la stessa curatrice Savarese che dice: “Estate a Napoli si rivelò come il primo Rinascimento napoletano, nonostante la giunta, fra l’altro minoritaria, operasse in anni difficili fra delinquenza comune, Brigate Rosse e terrorismo, il devastante terremoto del novembre 1980, mancanza di strutture teatrali”.

Per narrare quell’esperienza fatta d’innumerevoli iniziative e di presenze fondanti come quelle di Eduardo De Filippo, Pino Daniele, Gruppo della Rocca, Els Comediants, Maurizio Scaparro, Roberto De Simone, Lindsay Kemp e tante altre, la curatrice Savarese ha lavorato su una memoria viva fatta di manifesti, inviti, locandine, programmi, articoli di giornale, corrispondenze, libri forniti da Gianni Pinto, allora capo della segreteria politica di Maurizio Valenzi, e consigliere comunale e coordinatore di “Estate a Napoli”, e ha utilizzato gli archivi di alcuni fotografi napoletani, Luciano D’Alessandro, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Agenzia Pressphoto.

Nel percorso espositivo c’è un inedito ritratto di Luciano D’Alessandro che ritrae Maurizio Valenzi del 1976in procinto di realizzare un ritratto attorniato da una platea di persone incuriosite.

Gli scatti forniti dall’agenzia Pressphoto sintetizzano il rapporto tra il Maschio Angioino e il pubblico, tra il 1980 e il 1981, in cinque momenti che racconano la grande partecipazione popolare a quegli eventi.

Le foto di Luciano Ferrara sono invece la testimonianza di grandi performance, quelle di Leo de Bernardinis, Toni Servillo, Pino Daniele, Ray Charles, Rolling Stones, Sergio Bruni, Allen Ginsberg, Balletto Nazionale di Cuba, Renato Carpentieri, La Ragnatela di Donato Sartori e Lindsay Kemp.

La sezione dedicata a Fabio Donato unisce l’entusiasmo del pubblico e gli artisti ospiti, fra cui Marcel Marceau, Lindsay Kemp, Mel Brooks, Severino Gazzelloni, Eduardo De Filippo, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, il Piccolo Teatro di Milano, Teatroggi di Bruno Cirino, Roberto De Simone, solo per citarne alcuni.Negli scatti di Gianni Fiorito rivivono momenti di alcuni spettacoli al Maschio Angioino, a Villa Pignatelli, a Castel Sant’Elmo, sede di una rara versione di ‘”Otello” curata da Falso Movimento di Mario Martone. (Cliccare sulle foto per ingrandire)

Lucia Valenzi e De Magistris

Daniele e De Magistris in foto ricordo

Salvatore Cuozzo Ciaravolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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