Scuola: anomalie del sistema educativo

SCUOLA MEDIA PRIMO GIORNO STUDENTI PROFESSORI SCUOLA MEDIA VIA DEL VOLGA

Scuola: luogo dove nessuno dovrebbe restare indietro.  Accade invece che sono penalizzati proprio gli alunni bisognosi di particolare o maggiore attenzione e dedizione da parte del corpo insegnante. Complice di tale disfunzione il generalista “Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione”

La valutazione degli alunni dovrebbe avere uno scopo formativo per la crescita della personalità dei giovani e non essere finalizzata a obiettivi discriminanti e selettivi.

Partendo da questo principio che, come l’uomo di Leonardo parte dalla centralità dell’individuo,  sarebbe auspicabile che anche la valutazione dei bambini si compisse durante il processo educativo stesso, e non attraverso prove oggettive come compiti in classe, interrogazioni, quiz di misurazione come il termometro.Ѐ più giusto invece che mentre si svolge l’attività educativa in senso ampio, si manifestino le specificità di ognuno, i punti di forza o di debolezza di ciascuno, sia per quanto concerne specifiche competenze disciplinari, sia per quanto riguarda le capacità intrinseche di ognuno di risolvere problemi, di utilizzare gli apprendimenti, di essere autonomo, di sapersi confrontare e interagire.

Il docente, osservando il contesto nel suo insieme e nel dettaglio, senza prove differite e separate, può agire in maniera più autentica e tempestiva e programmare il proprio lavoro in modo più efficace.L’espressione valutare non è sinonimo di giudicare anche se in certi casi ne racchiude un po’ le insidie. Ciò vale tanto più se gli alunni si trovano ai primi anni della loro carriera scolastica. Tanto è vero che erano stati aboliti gli esami di seconda elementare e di licenza elementare. Diciamo erano, perché da alcuni anni sono state istituite le Prove invalsi. Prove in cui imperversa un sistema valutativo docimologico assoluto. Invalsi è l’acronimo di “Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione”. 

Questo Ente, con sede a Villa Falconieri a Frascati, attraverso le attività di valutazione nazionali e internazionali, promuoverebbe il miglioramento dei livelli di istruzione e della qualità del capitale umano, contribuendo allo sviluppo e alla crescita del Sistema d’Istruzione e dell’economia italiana, nel quadro degli obiettivi fissati in sede europea e internazionale.

Piuttosto che di giudici, o correttori di quiz e quant’altro, gli insegnanti svolgono un azione di guida saggia nei confronti dei loro allievi per far emergere potenzialità, intelligenze, fiducia, predisposizioni in embrione, e non disistima, sconfitta, isolamento.

Ѐ anche vero che gli insegnanti sono esseri umani e in quanto tali, esposti ad errori. Alcune volte, anche inconsapevolmente possono mandare messaggi di approvazione o biasimo, seppure non verbali. Queste opinioni, espresse sia pure con degli atteggiamenti diventano per gli alunni, chiari segnali che riescono a favorire o intralciare il pieno sviluppo del loro processo educativo e di apprendimento. Infatti le aspettative negative o positive degli adulti, genitori o maestri che siano incidono molto sull’ educazione.

In quanti casi, solo in base a preconcetti, a un figlio più disciplinato i genitori perdonano anche qualche negligenza e a un altro più ribelle invece, non si riconosce se fa qualcosa di buono.

Proprio questo può far sì che l’uno confermi sempre più la sua autostima, anche esageratamente e l’altro la propria insicurezza e il proprio senso di inadeguatezza.

Si pensi quanto un foglio di carta con delle domande escogitate da chissà chi e chi sa dove, possa darci il quadro delle competenze, dell’istruzione, dell’educazione e dei processi formativi che si stanno compiendo nelle teste e negli animi dei nostri giovani o dei nostri bimbetti delle elementari. L’alunno sarà alle prese con il fascicoletto che il maestro-somministratore delle prove Invalsi, gli impone, com’è costretto a fare per obbligo anche lui nostante non condivida come la maggior parte dei suoi colleghi.

Altra anomalia del sistema educativo attuale sono gli Istituti Comprensivi nati per risparmiare sui Dirigenti Scolastici. Infatti, prima, ogni Scuola Elementare aveva il suo Direttore Didattico e questo “Didattico” non era una parola vuota. Questa figura professionale aveva delle competenze specifiche per dirigere una scuola con dei bambini che vivono una delicata e fondamentale tappa dell’età evolutiva. Aveva pertanto cultura pedagogica e esperienza che approfondiva le peculiarità e le connotazioni più autentiche di questo periodo di crescita dalle forti implicazioni psico-pedagogiche che vanno rispettate per la loro delicatezza.

Ora è stato realizzato a livello territoriale un “accorpamento” di scuole di grado diverso. Ad esempio, il Preside della Scuola Media Tal dei Tali dirige anche la scuola elementare limitrofa. Così si trovano a coesistere maestri e professori, bambini più piccoli e giovani adolescenti. Il Direttore Didattico è scomparso e, in nome di una presunta continuità, la scuola elementare è stata risucchiata dai professori e dai presidi della Scuola Media.

Tornando al discorso sulla valutazione poi, i Presidi pretendono di decidere i voti delle elementari in Consiglio (e che sia Perfetto se no non si può votare equamente).

Nei Consigli di classe le professoresse bacchettano le maestre perché mettono troppi dieci e sentenziano che la continuità è questo: preparare gli alunni ai loro voti delle medie.

 

di Margherita De Falco

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