Alla Federico II ricordato Pasquale Squitieri con il suo film “Stupor Mundi”

da sin. Luciano De Menna, Gaetano Manfredi e Nicola Squitieri IMG_6684 Il Centro Congressi dell’Università di Napoli Federico II, ha ospitato un ricordo del regista napoletano Pasquale Squitieri, proiettando, a pochi mesi dalla sua dipartita (18 febbraio 2017), uno dei tanti film da lui diretti “Stupor Mundi” (Nella foto Luciano De Menna, il rettore della Federico II Gaetano Manfredi e Nicola Squitieri)

All’ incontro serale erano presenti il fratello del regista Nicola, la sorella Maria Rosaria insieme al consorte e le nipoti di Pasquale. La proiezione ha suscitato grande interesse anche in coloro che l’avevano già vista e sono tornati a vederla con gran piacere, perché la cultura e la storia con i suoi profili e finalità di partecipare al pubblico quelli che sono stati momenti storico – politici che hanno attraversato la storia nella nostra nazione ed altre, è sempre stata la grande virtù che il compianto regista ha saputo sviluppare e proporre con i suoi capolavori cinematografici.

STUP IMG_6698Una sala, quella dell’ex facoltà di Economia e Commercio, in via Partenope, che con la regia del prof. Luciano De Menna, direttore del Cineforum dell’Ateneo, ha accolto circa 150 spettatori intervenuti alla proiezione, che in omaggio all’impegno artistico e civile del regista Squitieri, gli organizzatori degli eventi per i 793 anni dalla fondazione dell’Ateneo, hanno voluto inserire. Non poteva esserci un film più inerente del lungometraggio “Stupor Mundi” dedicato al grande imperatore Federico II, fondatore della nostra Università, il primo ateneo pubblico al mondo ed il primo del Mezzogiorno d’Italia, ad essere parte integrante dei festeggiamenti in corso.

Gaetano Manfredi e Nicola Squitieri IMG_6685

Il rettore Gaetano Manfredi e Nicola Squitieri

Di grande interesse sia gli interventi iniziali, prima della proiezione, che quelli dopo il film, fatti dal Rettore della Federico II Gaetano Manfredi, che dal Prorettore Arturo De Vivo. Dimostrando inoltre che la Federico II rinnova la sua grande e prestigiosa missione con la quale è stata fondata, aprendo la formazione dei suoi studenti al futuro attraverso una didattica e nuovi percorsi formativi di alto valore scientifico e culturale che onorano la cultura meridionale. Altri interventi di grande interesse come quelli di personaggi intervenuti, il giornalista Ermanno Corsi e il prof. Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Dorso, e presidente della commissione giudicatrice per l’assegnazione dell’omonimo premio, hanno salutato la proiezione di questo film. Il premio Guido Dorso  del quale è presidente e fondatore, con la sua associazione, Nicola Squitieri, viene assegnato annualmente, contestualmente a giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud “, ed è rappresentato da un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi, che viene consegnata con una cerimonia, che quest’anno giunge il 12 ottobre alla sua XXXVIII edizione, ospitata, come da anni, nella sala Zuccari di palazzo Giustiniani, sede del Senato a Roma. L’evento napoletano dedicato al regista Squitieri, ha confermato, ancora una volta, che il cinema rappresenta una delle più alte espressioni della nostra arte e della nostra cultura in generale. “Stupor Mundi”, infatti, nasce da una attenta  e riuscita rivisitazione dell’opera letteraria “Ager Sanguinis” dello scrittore Aurelio Pes, al quale Pasquale Squitieri si è ispirato e che ben si inserisce, nella sua attività artistica, in quel filone di impegno storico e civile legato alla problematica del Mezzogiorno e della nostra città di Napoli. E’ bello ricordare il maestro della regia, con una sua frase che appare in copertina del libro di Domenico Moretti dal titolo “Pasquale Squitieri – Un autore di Cinema…e non solo” di recente pubblicato ed a lui dedicato, che recita “Se la vita è sogno e il sogno è cinema: la vita è cinema”.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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